Tra le varie casistiche che si possono ritrovare in materia utenze c’è quello della morosità, un caso apparentemente semplice che invece riserva diverse insidie per i consumatori. Approfondiamo meglio in questo articolo.

In linea di massima richiedere l’attivazione o la voltura di un’utenza non è così difficile: basta prendere il codice cliente della fornitura e contattare una società di vendita per sistemare il tutto.

Purtroppo non sempre funziona così, in quanto ci sono dei casi dove il precedente intestatario è fuggito lasciando in sospeso i pagamenti delle bollette.

In questo caso come si fa?

L’errore da non commettere

Prima di scendere nei dettagli su come affrontare questa situazione è opportuno parlare di un errore da non commettere in merito.

Devi sapere che in queste situazioni, ovvero quando ci sono bollette non pagate, il fornitore che ha attivo il contratto spesso chiede di pagare gli insoluti del precedente intestatario per poter procedere alla riattivazione della fornitura.

Lo so sembra assurdo come cosa, ma ti possiamo garantire che ne abbiamo sentite di tutti i colori.

Gente in preda alla disperazione che ha pagato dei debiti che non era suoi per vedersi riattaccare la fornitura e in alcuni casi, nonostante il pagamento, non c’è riuscita.

È fondamentale pertanto sapere come comportarsi in questi casi onde evitare di dover sborsare dei soldi inutilmente.

Utenza morosa: voltura o subentro?

In presenza di debiti sull’utenza la situazione diventa difficile da capire e gestire, in quanto i casi sono svariati.

In linea di massima, non si ha più traccia del precedente intestatario che era in affitto e il proprietario di casa non sa nulla in merito a bollette e fornitore.

Di seguito andremo ad approfondire due diversi casi possibili e come gestirli.

Caso 1: non conosco il fornitore attivo

Il primo caso di cui vogliamo parlavi è quello di quando l’utenza è attiva ma non si conosce il fornitore.

Perché è importante conoscere il fornitore?

Fino al 30 settembre per poter effettuare una voltura sarà necessario contattare la società di vendita che ha attivo il contratto di fornitura per poter eseguire una voltura. Successivamente, dal 1 ottobre questa procedura potrà essere svolta con qualsiasi società di vendita, attraverso la voltura unica.

In questo caso sarà necessario prendere il codice cliente del contatore e aprire una pratica presso lo sportello del consumatore per conoscere il nominativo del fornitore.

Una volta individuato sarà necessario richiedere una voltura senza accollo per poter disconoscere i debiti del precedente intestatario.

Caso 2: utenza morosa cessata

Un altro caso è quello di ritrovarsi con l’utenza cessata che non eroga il servizio. In questo caso la prima cosa che si pensa è quella di dover effettuare un riallaccio, ovvero un subentro, che è pure giusto, del resto non possiamo sapere se quell’utenza ha delle morosità o meno.

In questo caso ci si accorge di avere un problema quando la richiesta di subentro viene respinta dal fornitore per “contatore non contendibile”, cosa vuol dire questo?

Questo sta a significare che nell’utenza è già attivo un contratto di fornitura, tuttavia la fornitura essendo cessata per morosità non lo lascia vedere.

Quindi la società di vendita ha cessato la fornitura per morosità, ma amministrativamente ha ancora attivo il contratto che rende impossibile l’utilizzo del contatore.

In questo caso che si fa?

Anche qui bisogna prima conoscere la società di vendita che ha attivo il contratto e successivamente richiedere una voltura senza accollo.

In questi casi il fornitore potrebbe fare ostruzionismo, per evitare di perdere tempo inutilmente un’altra soluzione è quella di scrivere un reclamo richiedendo la cessazione amministrativa della fornitura in qualità di nuovi affittuari/proprietari dell’immobile.

Quest’ultima soluzione, andando per le vie formali, potrebbe richiedere più tempo, ma se non avete fretta è la prima cosa da fare.

Energia Zero Truffe e la nuova guida

Quello che abbiamo letto fin qui sono alcuni degli aspetti curiosi ed interessanti che hanno portato allo sviluppo dell’elettricità e alle tecnologie e infrastrutture correlate che ci permettono ogni giorno di poterla consumare.

Con il nostro nuovo progetto, Energia Zero Truffe, ci impegniamo ogni giorno a creare contenuti di valore per i nostri lettori, tra cui anche guide complete!

Dopo le prime tre guide dedicate al canone rai, al gas, al fotovoltaico, l’ultima arrivata l’abbiamo voluta dedicare a tutto il mondo inerente ai contatori di energia elettrica, che vede nuovamente il suo miglioramento con l’attuale installazione dei contatori 2G.

Nella nuova guida avrai modo di approfondire:

  • Lo sviluppo negli anni dell’energia e dei contatori;
  • I processi di sostituzione;
  • I vantaggi dei nuovi contatori elettronici, gli open meter;
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E come nel nostro stile non potevano mancare delle chicche interessati su questo mondo, non tralasciando gli errori da evitare per non cadere nelle truffe!

Insomma, una ricca guida di informazioni per permetterti di conoscere tutto sul mondo del fotovoltaico!

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