Dall’inizio di questo anno alcuni tipi di utenze elettriche hanno iniziato il passaggio alla liberalizzazione del mercato. Vediamo quali sono e cosa ha comportato questo cambiamento.

A fine 2020 aveva affrontato già il tema fine tutela per alcune tipi di utenze in questo articolo e di come la stessa procedura di cessazione sarebbe stata suddivisa in due steps: una prima fase semestrale da gennaio a giugno e una seconda a partire dal 1° luglio.

Le utenze interessa a questo cambiamento sono circa 200.000 e principalmente sono imprese che hanno tra 10 e 50 dipendenti e un fatturato annuo tra i 2 ed i 10 milioni di €, alimentati in basse tensione o con un punto di fornitura con almeno 15kW di potenza. 

Nel primo semestre del 2021 queste tipologie di utenze sono passate automaticamente nel “servizio a tutele graduali”, ovvero rimaste con lo stesso fornitore di tutela ma a condizioni contrattuali PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) con la possibilità di effettuare la propria libera scelta nel mercato libero.

Cosa cambia dal 1° luglio?

Chi nel primo semestre ha già deciso di portare la propria utenze nel mercato libero non deve minimamente tenere in considerazione questa data, cosa diversa invece per chi non ha ancora deciso di affacciarsi al libero mercato!

Difatti dal 1° luglio tutte le utenze che ancora non hanno scelto un fornitore nel mercato libero saranno assegnate ad un fornitore selezionato dall’Acquirente Unico attraverso procedure concorsuali, ovvero delle vere e proprie gare.

Nello specifico, le imprese coinvolte, riceveranno una comunicazione dalla società di vendita aggiudicataria dell’asta per il servizio territoriale per i prossimi 3 anni.

Nella comunicazione saranno riportati:

  • i contatti dell’esercente;
  • le condizioni di erogazione del servizio;
  • quelle per recedere dal contratto;
  • i riferimenti agli strumenti informativi dell’Autorità. 

Quali sono i fornitori aggiudicatari?

Grazie al portale dell’Acquirente Unico, che secondo le indicazioni fornite dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (ARERA), ha permesso la partecipazione degli operatori alle aste previste per l’assegnazione delle piccole imprese rimaste senza fornitore dal 1° gennaio.

In base all’esito delle aste le fornitore presente nelle Regioni:

  • Lazio, Lombardia, Veneto, Liguria e Trentino-Alto Adige saranno assegnata alla società di vendita A2A Energia;
  • Campania, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna ad Hera COMM;
  • Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Puglia, Toscana e Comune di Milano ad Iren Mercato;
  • Piemonte ed Emilia-Romagna ad Axpo Italia.

In ogni caso sarà sempre possibile effettuare in qualsiasi momento la sottoscrizione di un contratto nel mercato libero dell’energia elettrica

Per i clienti domestici e tutte le imprese che non rientrano nel presente cambiamento, la fine della tutela di prezzo è prevista invece per il 1° gennaio 2023.

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