L’atteso e conclamato aumento si è concretizzato nella notte tra il 30 Giugno e il 1 Luglio, tramite le delibere rilasciate dall’ARERA. Scendiamo nel dettaglio in questo articolo.

Era inevitabile e alla fine è arrivato.

Se n’era già vociferato nei giorni scorsi e nella notte tra il 30 Giugno e il 1 Luglio si è concretizzato l’aumento dei prezzi luce e gas.

A darne notizia ufficiale questa volta è l’ARERA che, attraverso la delibera 281, comunica le percentuali di aumento che vedranno coinvolti i consumatori di energia elettrica e gas ancora nel mercato tutelato.

Andiamo a caccia di numeri.

Meglio del previsto (o forse no?)

Potremmo dire di poter piangere con un occhio solo.

Nei giorni scorsi le stime degli economisti pronosticavano un aumento intorno al 12% per l’energia elettrica e oltre il 21% per il gas.

Tali numeri sono stati scongiurati esclusivamente dall’intervento messo in campo dal Governo che con il “decreto lavoro e imprese”, emanato proprio nella serata del 30 giugno. Infatti, il governo ha messo sul piatto 1,2 miliardi che saranno destinati proprio alla riduzione degli oneri di sistema per il trimestre luglio-agosto-settembre. 

Con ciò è stato possibile calmierare l’aumento dei costi, che in ogni caso registrano percentuali di aumento del +9,9% per l’energia elettrica e +15,3% per il gas!

Esaminando nel dettaglio esclusivamente il prezzo delle materie prime, l’aumento arriva al 19% per l’energia elettrica e al 14,1% per il gas naturale.

In termini di spesa, nel prossimo trimestre, si stima che le famiglie tipo avranno una spesa annua per l’energia di circa 559€ e per quanto riguarda il gas di circa 993€.

Meno oneri per tutti

Come dicevamo, il maxi-aumento è stato calmierato dall’intervento del governo che ha messo in campo 1,2 miliardi per la riduzione degli oneri di sistema.

Se da una parte l’aumento dei prezzi va ad intaccare tutte le utenze ancora nel mercato di maggior tutela, con la riduzione degli oneri di sistema, il beneficio sarà per tutti.

Indipendentemente da mercato tutelato o libero ci sarà una riduzione degli oneri di sistema, che ricordiamo finanziano attività di interesse generale.

Poco meno del 10%, 9,1% per la precisazione, sarà la diminuzione riservata a tutti i consumatori per le tariffe destinati a tali oneri.

La fine della tutela è ancora lontana

L’abbandono obbligatorio del mercato di tutela per i consumatori domestici è ancora lontano. Ad oggi la nuova data individuata con il “decreto milleproroghe” è il 1° gennaio 2023

Un bene o un male?

Se da una parte alcuni consumatori si sentono in qualche modo salvaguardati nel mercato tutelato, l’ultimo aggiornamento di prezzi non lascia ben sperare per tutte quelle utenze che ancora si ritrovano in questo regime.

Certo, è vero che nel mercato libero ci sono oltre 600 operatori e ricercare il cosiddetto “migliore fornitore” potrebbe risultare un’impresa non così semplice, tuttavia oggi più che mai il mercato libero può offrire grandi opportunità di risparmio e tutela.

Sì, non è solamente sulla parola risparmio che bisogna incentrare la propria scelta. Ogni giorno sono molteplici le notizie di truffe e raggiri con l’obiettivo di far sottoscrivere un nuovo contratto luce o gas e alle volte l’episodio sfocia anche in situazioni più gravi.

A tal proposito abbiamo creato un decalogo contro le truffe che ti aiuta a scampare alle truffe più o meno comuni.

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